Progetto “Centoboschi” – oasi di biodiversità per le comunità venete

La storia di un mozzicone

Con il gruppo di volontari, nella mia città, ovvero Porto Viro (RO) sto facendo una raccolta di mozziconi, per sensibilizzare verso la quantità di questo inquinante abbandonata nell’ambiente. In autunno ogni 5 kg di mozziconi rimossi dall’ambiente ci verrà donato un albero che noi restituiremo alla collettività. I mozziconi si trovano ovunque, sulla strada come nelle zone naturalistiche, ma non sono biodegradabili e questo fumetto ne racconta la storia!

La Legione degli Artisti – MASHUP! evento di chiusura

Il 19 novembre 2016 organizzerò un evento in occasione della chiusura della seconda tappa della mostra dedicata a gli omaggi a “L’Attacco dei giganti”

Facce da fiera

Questo finesettimana in fiera a Rovigo Comics ho inziato a disegnare i passanti, cercando di cogliere i tratti delle persone che mi colpivano maggiormente.
Era da parecchio tempo che pensavo, mentre facevo una passeggiata in qualche città, che avrei voluto disegnare le persone dai tratti particolari che vedevo.
Purtoppo molto spesso non avevo il materiale sotto mano per disegnare, e così ho deciso di iniziare a Rovigo questo esperimento, potendo passare due giorni interi ad osservare le persone.
Un fotografo vestito da Sailor Mercury, qualche disegnatore e collega, una ragazza dai capelli biondo platino e gli occhiali rosso fuoco, una signora molto particolare con turbante rosa e sciarpa abbinata che si è fermata anche a fare quattro chiacchiere e via dicendo…

Ed ecco qui gli schizzi che ho fatto (click sulle immagini per verdere l’ingrandimento), sono colorati a ad acquerello molto velocemente e ripassati con un pennarellino fino. 05 04 03 02 01

Rivedendo IT…

Ieri ho rivisto per la prima volta uno dei film che mi aveva traumatizzato di più da piccola, ovvero IT tratto da un romanzo di Stephen King

Mi ricordo che avevo più o meno l’età bambini dei protagonisti e per parecchio tempo da quel momento ebbi una fobia per gli scarichi dei lavandini. Mi era rimasta impressa la scena in cui la bimba (l’unica ragazzina del gruppo) sente It parlare e successivamente il lavandino viene sommerso dal sangue (una delle poche scene che mi ricordavo ancora dopo tutti questi anni).

Rivedendolo ovviamente non mi ha fatto molta impressione anche se capisco che potesse angosciare (e molto) una bambina di 7-8 anni.

Quello che però mi è piaciuto in questa seconda visione è stato il gruppo di ragazzini, molto eteregeneo e ben caratterizzato e ho voluto disegnarlo. Non ci volevo perdere molto tempo tra disegno e colore ma volevo cercare di contrapporre il gruppo di bambini con Pennywise creando un contrasto attraverso il colore: usando pochi colori e totalità desaturate nei bambini e tonalità sgargianti nel clown.
Ho inchiostrato il disegno a pennarello e colorato digitalmente applicando una texture per dare uniformità al tutto.

E a voi quale film ha fatto particolarmente impressione da bambini?

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Un tea a Ikiya!

Ieri, sono stata a Treviso con Andrea, il mio compagno e abbiamo fatto una tappa da Ikiya.it – negozio giapponese.

Faceva freddo e abbiamo preso un’ottimo tè (tra l’altro è possibile scegliere tra una vasta gamma di tè giapponesi ) e dei dolcetti: dei muffin al tè verde e dei dolci dal nome strano (per me che non so il giapponese), i Daifuku Cream (https://it.wikipedia.org/wiki/Daifuku).
Beh, io adoro i dolci, di qualsiasi tipo, ma in particolare questi Daifuku al tè verde avevano una consistenza così particolare e un ottimo gusto, fresco all’interno, che ne avrei mangiati sul serio 45 come nel fumetto!! (ma mi sono trattenuta ahaha)
[Da illustratrice/grafica ho apprezzato che anche il colore del tovagliolino fosse abbinato ai dolci!]

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Vi consiglio quindi se siete in zona di passare per una pausa, la sala da tè è molto intima e rilassante e le titolari sono gentilissime!